Migliorare l’efficienza della supply chain nel settore dei beni di largo consumo
May 13, 2025 • 6 min
La supply chain dei beni di largo consumo (in inglese: Fast Moving Consumer Goods o FMCG) è caratterizzata dalla rapida rotazione di prodotti, tipicamente a basso costo e alti volumi, come alimenti, bevande, articoli per l’igiene personale e altri beni di consumo di cui ci avvaliamo nella nostra routine quotidiana. In realtà, possiamo affermare che il vero motore che alimenta la supply chain dei beni di largo consumo sono proprio quei prodotti che solitamente utilizziamo nella nostra vita quotidiana.
Tuttavia dobbiamo essere realisti! Monitorare questo enorme flusso di prodotti non è affatto semplice. Sono necessarie una gestione impeccabile delle scorte, una pianificazione della produzione senza intoppi e strategie di distribuzione mirate affinché l’offerta soddisfi la domanda, i costi restino contenuti e gli scaffali siano sempre riforniti.
Il settore dei beni di largo consumo è ricco di sfide uniche che richiedono una gestione della supply chain agile ed efficiente. In questo articolo, analizzeremo le principali criticità che le aziende FMCG devono affrontare nell’attuale scenario competitivo.
- Variabilità della domanda: variazioni imprevedibili nella domanda dei consumatori, riconducibili principalmente a tendenze dei social media, eventi globali, iniziative della concorrenza, promozioni, cambiamenti meteorologici e stagionali. Tale instabilità genera il cosiddetto “effetto frusta”, ovvero una distorsione dei “segnali” della domanda man mano che ci si allontana dai retailer fino ad arrivare ai produttori, causando dei veri e propri squilibri nella produzione. A rendere ancora più difficile l’elaborazione di previsioni attendibili, c’è anche il passaggio dei consumatori ad altri marchi, generalmente causato dall’inflazione.
- Complesso bilanciamento delle capacità: sincronizzazione delle varie fasi della produzione per prevenire colli di bottiglia. L’applicazione pratica rivela criticità non sempre evidenti a livello teorico, nello specifico:
a. Variabilità dei costi di produzione (materiali grezzi, manodopera, effetti climatici)
b. Rischi da eccessiva concentrazione (dipendenza da singoli fornitori, scarse alternative di trasporto)
c. Fattori geopolitici (restrizioni commerciali, instabilità politica, evoluzione del quadro normativo)
d. Problematiche relative alla pianificazione della produzione a causa di un elevato numero di SKU e frequenti cambi di linea - Complessità della distribuzione: movimentazione delle merci attraverso trasporti ottimizzati, gestione delle scorte nelle varie sedi, consegne puntuali e un equilibrio tra costi e servizio. L’elevato volume di prodotti, la necessità di un frequente riassortimento e la domanda diversificata dei consumatori richiedono una pianificazione logistica puntuale nonché un coordinamento in tempo reale.

Strategie per migliorare la supply chain nel settore FMCG
Collaborazione con i retailer
Le aziende produttrici di beni di largo consumo possono sfruttare la tecnologia per migliorare la collaborazione tra retailer grazie a piattaforme unificate che semplificano la pianificazione, la condivisione di dati e la visibilità della supply chain. Queste soluzioni consentono una previsione precisa della domanda, un riordino ottimizzato e una gestione efficiente delle scorte, riducendo gli sprechi e migliorando la disponibilità dei prodotti. Inoltre, snelliscono le operazioni automatizzando le attività di routine, ottimizzando l’impiego del personale e semplificando la comunicazione tra i team.
I vantaggi principali includono:
- Meno rotture di stock e minore deterioramento dei prodotti grazie a previsioni accurate
- Livelli ottimali delle scorte grazie a un riordino equilibrato
- Riduzione degli sprechi e maggiore disponibilità dei prodotti
- Produttività aumentata grazie all’automazione
- Efficienza operativa migliorata e comunicazione tra i team ottimizzata
- Visibilità completa della supply chain
Previsione della domanda
Le aziende FMCG possono rivoluzionare la gestione della supply chain grazie al Demand Sensing (o previsione dinamica della domanda), un metodo basato sull’analisi di dati in tempo reale che genera previsioni accurate e permette risposte immediate alle fluttuazioni del mercato. Questo approccio riduce le rotture di stock e le eccedenze delle scorte, ottimizza il riordino e consente una visibilità della supply chain fino al livello della vendita al dettaglio.
Integrando andamenti stagionali, promozioni e preferenze dei consumatori e sfruttando i dati provenienti dai retailer per identificare le variazioni nella domanda dei consumatori finali, le aziende possono allineare produzione, distribuzione e approvvigionamento con le reali esigenze di mercato. Si tratta di un aspetto particolarmente prezioso, soprattutto in considerazione del fatto che, per le previsioni, le aziende fanno spesso affidamento sui riordini della distribuzione e si basano, quindi, su dati che potrebbero non cogliere l’effettivo andamento della domanda finale.
Il Demand Sensing consente altresì una pianificazione proattiva dei possibili scenari, dando alle aziende la possibilità di testare le varie strategie e anticipare le sfide prima che si manifestino.
I vantaggi di questa implementazione includono:
- Miglioramento del livello di servizio e riduzione delle vendite perse
- Ottimizzazione della rotazione delle scorte grazie a informazioni sulla domanda in tempo reale
- Maggiore efficienza nella pianificazione attraverso l’integrazione di dati esterni
- Riduzione degli sprechi grazie a un migliore allineamento tra domanda e offerta
- Processi decisionali proattivi mediante la pianificazione per scenari
- Incremento delle vendite attraverso la modellazione degli effetti delle promozioni
Ottimizzazione di produzione e distribuzione
Nel settore FMCG un’ottimizzazione efficace della produzione e della distribuzione richiede l’integrazione di tecnologie avanzate con informazioni basate sui dati. Grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, è possibile ottenere previsioni della domanda accurate e ottimizzare la pianificazione di produzione e distribuzione, assicurando quantità, tempistiche e posizionamento perfetto dei prodotti.
La pianificazione strategica della produzione organizza la sequenza degli ordini per ridurre al minimo i cambi di produzione e massimizzare l’utilizzo degli impianti, un aspetto particolarmente cruciale per il controllo degli allergeni e la conformità alle norme sulla sicurezza. L’ottimizzazione della distribuzione interessa i percorsi di trasporto e le operazioni di magazzino, migliorando altresì la velocità e l’affidabilità delle consegne.
Il monitoraggio in tempo reale con capacità di ripianificazione consente la gestione di eventuali disagi lungo la supply chain, come il guasto degli impianti o le improvvise fluttuazioni nella domanda. Grazie all’allineamento dinamico tra operazioni e andamento di mercato, le aziende del settore FMCG possono aumentare il loro livello di servizio, abbattere i costi e mantenere un vantaggio competitivo.
I vantaggi principali includono:
- Consegne affidabili e maggiore soddisfazione dei clienti
- Riduzione dei costi operativi grazie all’ottimizzazione di pianificazione e percorsi
- Migliore utilizzo degli impianti e minimizzazione dei tempi di fermo
- Conformità alle norme di sicurezza attraverso una pianificazione strategica
- Elevata reattività al mercato grazie al monitoraggio in tempo reale
- Vantaggio competitivo sostenibile grazie alla maggiore flessibilità

Strategie in azione: ottimizzazione delle operazioni globali di Vita Coco
Il caso Vita Coco dimostra come delle strategie avanzate della supply chain possano trasformare le operazioni nel settore FMCG. Grazie all’adozione di soluzioni di ottimizzazione integrate, l’azienda è riuscita a risolvere efficacemente tre sfide fondamentali:
Gestione della variabilità della domanda
Mediante l’utilizzo di modelli con digital twin e algoritmi di machine learning, ora Vita Coco riesce a ridurre l’effetto frusta e a sincronizzare la produzione con l’effettiva domanda di mercato. Inoltre, le capacità di pianificazione per scenari consentono adattamenti anticipati alle mutevoli condizioni del mercato.
Equilibrio strategico delle capacità
Modellando ogni nodo della supply chain (inclusi costi, norme e vincoli operativi), Vita Coco può ottimizzare il ciclo produttivo tra i vari stabilimenti e i terzisti. L’integrazione dei costi di spedizione e dei dazi doganali nei sistemi di pianificazione consente un utilizzo più efficiente della capacità produttiva.
Distribuzione semplificata
Il piano di approvvigionamento a 18 mesi sviluppato con RELEX da Vita Coco funge da bussola per ogni processo, dalla programmazione della produzione alle specifiche di imballaggio. Questo approccio olistico migliora il processo di pianificazione delle vendite e delle operazioni (S&OP), potenziando collaborazione e visibilità, riducendo i costi e ottimizzando i livelli di servizio.
I risultati? Una significativa riduzione dei costi, una migliore efficienza operativa e capacità decisionali ottimizzate che definiscono un nuovo standard nella gestione della supply chain del settore FMCG.
Vuoi trasformare la supply chain della tua azienda nel settore FMCG? Scopri come l’ottimizzazione avanzata della supply chain può aiutarti a gestire la variabilità della domanda, migliorare le capacità di produzione e semplificare le complessità della distribuzione.